Il colosso del web Google sembra stia lavorando con grande impegno allo sviluppo di nuovi droni, una notizia che non rappresenta una novità assoluta, dato che tempo addietro il team de “la grande G” aveva investito molte risorse nel progetto Wing. Che Google si sia impegnato in questa nuova sfida è una certezza, tuttavia è dato conoscere ben poco circa i dettagli di questo nuovo progetto ad opera del colosso di Mountain View. C’è chi sostiene che l’impiego di droni potrebbe essere legato ad esigenze di consegna merci, dunque per finalità di e-commerce, come ha già tentato di fare il famosissimo sito di vendita online Amazon, altri invece credono che i nuovi velivoli di Google potrebbero essere finalizzati a garantire connettività a zone del pianeta che attualmente ne sono sprovviste, proprio come sta cercando di fare, tramite un progetto davvero avveniristico, il team di Facebook.
Alcuni documenti depositati presso la FFA, Federal Aviation Administration, parlano di due nuovi droni identificati da un nome in codice, rispettivamente M2 e B3; anche per quanto riguarda le specifiche tecniche di questi due nuovi velivoli, tuttavia, le informazioni sono molto poche. Nei testi in questione, infatti, si afferma esclusivamente che questi nuovi modelli testati da Google sarebbero dei mezzi ad ala fissa di tipo multi-motore, contraddistinti inoltre da propulsione elettrica. Questa novità, in realtà, era stata preannunciata da Astro Teller, capo della divisione X di Google, il quale poco tempo fa aveva affermato che Google era al lavoro per poter lanciare delle novità molto interessanti riguardanti i droni.
Considerando, oltre alle informazioni contenute nel già citato documento ufficiale, anche le indiscrezioni trapelate su The Guardian alcuni mesi addietro, i nuovi droni M2 e B3 di Google dovrebbero pesare circa 25 Kg l’uno e dovrebbero essere in grado di muoversi ad una velocità di circa 100 miglia all’ora, ovvero l’equivalente di 120 km/h. Oltre che per questa velocità piuttosto importante, i nuovi droni di Google sarebbero in grado di mantenere una quota massima di 120 metri; un dato, anche questo, decisamente interessante. Non c’è che aspettare, dunque: se il nuovo progetto di Google riuscirà ad andare in porto, la notizia dell’impiego di velivoli a pilotaggio remoto da parte del più popolare dei motori di ricerca non tarderà certamente a divenire più approfondita e dettagliata.
La sperimentazione di questi droni tuttavia sembra essere ad uno stato avanzato, Aaref Hilaly di Sequoia Capital ha ripreso uno dei droni in volo e ha condiviso il video su twitter, video di 13 secondi che puoi vedere qui sotto.
Watching baby steps of drone delivery, courtesy of Google X (5 miles in 5 mins is the promise) #zg15 pic.twitter.com/Xk2KyTRURP
— Aaref Hilaly (@aaref) October 19, 2015
Sembra proprio quindi che Google stia sperimentando varie soluzioni e tipologie di droni per la consegna di oggetti e merci, e che nei prossimi anni potremmo assistere ad una importante rivoluzione in questo settore.




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