DJI Agriculture ha presentato oggi, 2 luglio 2026, due nuovi droni per l'agricoltura di precisione: l'Agras T55 e l'Agras T100 Dual Battery Spraying System. Dietro le specifiche tecniche — 50 litri di carico utile per il primo, doppia batteria e 90 litri per il secondo — c'è un dettaglio che cambia la partita per il mercato statunitense: entrambi i velivoli hanno ottenuto l'autorizzazione FCC il 19 dicembre 2025, appena tre giorni prima che la Commissione federale inserisse i droni di fabbricazione estera nella sua Covered List il 22 dicembre, bloccando di fatto ogni nuova omologazione per DJI, Autel e XAG.
La finestra temporale è strettissima, ma legalmente significativa. L'hardware alla base di entrambi i modelli — l'FCC ID del T55 è SS3-T55A2510, quello del T100 è SS3-T100A2411 — siede sul lato permesso della linea di demarcazione normativa. Per un operatore agricolo americano, dove DJI controlla circa l'80% del mercato degli spray drone, questo significa che la porta non è sprangata: è aperta, anche se DJI non ha ancora comunicato prezzi né date di disponibilità effettiva per gli Stati Uniti.
Agras T55: il radar a onde millimetriche che impara dagli ostacoli
Il T55 è pensato per la flessibilità operativa su appezzamenti medi e piccoli, con un payload che copre tre funzioni distinte senza cambi di configurazione complessi.
Per l'irrorazione, il drone trasporta fino a 50 litri di liquido con una portata di 50 litri al minuto tramite nebulizzatori. Nella modalità spargimento granulare, la capacità sale a 55 kg con un rateo di distribuzione di 400 kg al minuto. La novità assoluta è il sistema di sollevamento carichi: fino a 40 kg gestiti con un algoritmo di Auto Balance Control che mitiga le oscillazioni del pendolo e un sistema di rilascio d'emergenza del cavo.
La sicurezza attiva è il vero salto generazionale. Il T55 monta un radar a onde millimetriche che elabora nuvole di punti a una densità di 250.000 punti al secondo, un dato che si traduce in una percezione dell'ambiente molto più dettagliata rispetto alla generazione precedente. DJI dichiara che il sistema funziona anche con pioggia e nebbia e, aspetto più interessante, memorizza gli ostacoli rilevati per evitarli automaticamente nei voli successivi sullo stesso campo. È il concetto di un drone che diventa più sicuro con l'uso ripetuto dello stesso terreno — un vantaggio concreto per chi tratta sempre le stesse parcelle.
Il sistema quad-vision completa il quadro con tre telecamere superiori e una FPV full-color ottimizzata per la bassa luminosità, offrendo copertura visiva a 360° più il nadir. C'è anche un dissipatore di calore integrato per la batteria (Onboard Battery Heat Sink), pensato per mantenere le prestazioni costanti nelle giornate più calde — un dettaglio che chi opera a luglio in pieno campo apprezzerà.
Agras T100 Dual Battery: autonomia estesa per le grandi superfici
Il T100 Dual Battery non è un telaio nuovo — DJI lo aveva già mostrato ad Agritechnica a novembre 2025 — ma una revisione mirata all'autonomia. La configurazione a doppia batteria intelligente porta il tempo di hovering a un +50% a parità di carico, con un serbatoio da 90 litri alimentato da quattro nebulizzatori a 40 litri al minuto.
Chi sceglie la configurazione a batteria singola ottiene invece i numeri massimi assoluti: 150 litri di capacità per lo spargimento granulare (sempre a 400 kg/min) e una capacità di sollevamento al gancio di 80 kg.
Sul fronte agronomico, i nebulizzatori centrifughi a doppia atomizzazione permettono velocità di volo più elevate e una copertura più ampia senza sacrificare la qualità dell'applicazione. Per i frutteti, DJI offre un kit opzionale di nebulizzatori che, secondo l'azienda, riesce a penetrare le chiome più dense e a raggiungere la pagina inferiore delle foglie anche su alberi ad alto fusto — un problema storico dei trattamenti aerei che qui trova una soluzione basata sulla capacità del drone di regolare posizione e flusso in hovering.
Specifiche a confronto
| Caratteristica | Agras T55 | Agras T100 (configurazione Dual Battery) | Agras T100 (configurazione singola batteria) |
|---|---|---|---|
| Serbatoio irrorazione | 50 L | 90 L | — |
| Portata irrorazione | 50 L/min | 40 L/min (4 nebulizzatori) | — |
| Capacità spargimento | 55 kg | — | 150 L |
| Rateo spargimento | 400 kg/min | — | 400 kg/min |
| Sollevamento | 40 kg | — | 80 kg |
| Sistema di sicurezza | Radar mmWave 250k punti/sec + quad-vision | Radar + visione (ereditato da T100 base) | Radar + visione (ereditato da T100 base) |
| Autonomia in hovering | Standard | +50% vs singola batteria | Standard |
600.000 droni, 300 colture, 100 paesi: la flotta agricola DJI
Yuan Zhang, Head of Global Sales di DJI Agriculture, ha dichiarato che l'azienda «continua a spingere i confini dell'agricoltura di precisione, fornendo agli agricoltori la nostra avanzata tecnologia per nutrire le comunità riducendo al contempo i costi ambientali». I numeri della flotta globale sono coerenti con quanto già riportato a fine 2025: oltre 600.000 droni agricoli operativi in più di 100 paesi, su circa 300 tipi di colture, supportati da una rete di 3.500 centri di assistenza e riparazione e 7.000 istruttori certificati.
Le cifre raccontano una crescita che procede indipendentemente dalle restrizioni statunitensi. Mentre Brasile, Europa e Sud-est asiatico assorbono i nuovi modelli senza attriti normativi, il mercato americano resta in una posizione paradossale: l'hardware è omologato FCC, i dealer autorizzati come Talos Drones hanno già dichiarato il T100 base come legale per la vendita e l'uso negli Stati Uniti, ma DJI non ha ancora ufficializzato un lancio commerciale americano né per il T55 né per il T100 Dual Battery.
La differenza tra "autorizzato" e "disponibile all'acquisto" è il nodo che gli operatori agricoli statunitensi stanno guardando con apprensione da mesi, specie dopo che ad aprile 2026 quindici droni agricoli sono stati rubati in New Jersey e le vittime si sono trovate davanti a un mercato della sostituzione dove le alternative americane (Hylio, Ceres Air) costano da tre a cinque volte i modelli cinesi che vanno a rimpiazzare.
Cosa significa per il mercato: un'autorizzazione che apre uno spiraglio, non una porta spalancata
Il dato tecnico da tenere d'occhio è la tempistica FCC. L'autorizzazione del 19 dicembre 2025 per entrambi i modelli è antecedente di tre giorni alla Covered List del 22 dicembre: un lasso di tempo minimo ma giuridicamente sufficiente a collocare T55 e T100 base fuori dal blocco. Il T100 nella versione Dual Battery condivide la base hardware del modello già autorizzato, il che estende la validità dell'omologazione anche alla nuova configurazione.
Questo non equivale a un prodotto prezzato, spedito e supportato. DJI ha scelto il silenzio sulla disponibilità USA in fase di lancio globale, e l'appello della Ninth Circuit qualche mese fa non è ancora arrivato a sentenza. Se la designazione della Covered List venisse circoscritta in appello, il calcolo per ogni operatore agricolo americano cambierebbe dall'oggi al domani. Fino a quel momento, i lanci globali di DJI restano un catalogo di ciò a cui i coltivatori statunitensi non possono accedere, con l'eccezione stretta — ma reale — di questi due modelli.
Per un'azienda che ha appena superato 13 anni di ricerca e sviluppo nel settore agricolo (dato dichiarato nel comunicato stampa, anche se la pagina prodotto del T100 parla di "dodici anni di lavoro": una piccola incongruenza nel marketing DJI che non cambia la sostanza per l'acquirente), la traiettoria è chiara. La flotta cresce, la tecnologia avanza, e il mercato americano resta un passo indietro non per limiti tecnici, ma per una decisione politica che produce l'effetto opposto a quello dichiarato: non ferma DJI, ferma l'agricoltore.




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