La Croce Rossa Italiana, dopo aver a lungo investito in attività di sperimentazione, si è dotata di un innovativo drone che potrà adoperare per interventi di soccorso. Questa nuova “avventura” della Croce Rossa Italiana ha avuto inizio nello scorso mese di luglio, quando la CRI di Bologna riuscì ad ottenere da parte di ENAC l’autorizzazione per avviare la sperimentazione di questo particolare tipo di attività supportata, appunto, da velivoli a comando remoto. Le prime sperimentazioni in questione riguardavano esattamente il modello DJI Phantom 2 Vision+, un modello adeguatamente modificato al fine di poter rispondere in modo ottimale alle regolamentazioni del settore.
La notizia ha subito avuto un grande risalto mediatico, trattandosi effettivamente di una novità davvero molto interessante per quel che riguarda il nostro paese; in altre nazioni, d’altronde, i droni sono già largamente impiegati per operazioni di salvataggio o per interventi in condizioni di particolare criticità, dunque è sicuramente positivo il fatto che anche la Croce Rossa Italiana abbia scelto di valorizzare al meglio questa ghiotta opportunità tecnologica. E’ proprio all’inizio del 2015 che a Croce Rossa Italiana ha ottenuto l’autorizzazione definitiva da parte di ENAC ad utilizzare dei droni per scopi istituzionali nell’ambito di operazioni specializzate, dunque in attività di ricerca e soccorso in contesti particolarmente impegnativi, come ad esempio disastri o catastrofi naturali.

drone croce rossa
L’innovazione che ha riguardato la Croce Rossa Italiana prende il nome di Progetto SAPR, e il drone che la Croce Rossa Italiana avrà la possibilità di utilizzare in determinati contesti si rivela molto interessante anche dal punto di vista puramente tecnico. Il mezzo in dotazione della CRI si chiama Hero, velivolo che è già stato presentato in TV nella trasmissione televisiva “I fatti vostri” e che spicca immediatamente per la sua notevole stazza. Hero, infatti, ha un peso che può raggiungere ben 150 Kg, nonché delle dimensioni notevoli, e si tratta di un modello realizzato da IDS in collaborazione con AugustaWestland.
Dotato di autopilota, il nuovo drone Hero può effettuare una vasta gamma di operazioni anche in modo del tutto autonomo, dunque può certamente rivelarsi provvidenziale in tantissime diverse circostante caratterizzate da un elevato livello di criticità. D’ora in poi, insomma, la Croce Rossa Italiana avrà a disposizione questo utilissimo strumento che potrà rendere gli interventi dei professionisti molto più repentini e mirati; non è affatto improbabile immaginare che il nuovo drone di CRI consentirà di mettere in salvo delle persone altrimenti in grave pericolo di vita.




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