Era una paura reale, era un pensiero che spesso era stato sollevato per sostenere le polemiche legate al settore droni; tante le smentite, le rassicurazioni nel parlare del possibile pericolo di collisione tra aerei e droni, un rischio che fino ad oggi, salvo qualche episodio pericoloso, era sempre stato evitato. Poi però, dopo mesi di confronti, sono arrivare le notizie di cronaca a raccontare uno spiacevole ma reale problema. E’ stato confermato uno scontro tra un aereo della British Airways, che era in fase di atterraggio presso l’aeroporto londinese di Heathrow, e un drone. Non ci sono state conseguenze, come riporta la Bbc online, ma l’allarme è ufficialmente stato lanciato.
Sull’aereo, un Airbus A320, vi erano a bordo 132 passeggeri e cinque membri dell’equipaggio che provenivano da Ginevra, in direzione Londra. Il pilota ha spiegato che il drone ha urtato il velivolo ma non sono state riportate tragiche conseguenze. In seguito all’impatto è stata subito aperta un’inchiesta in modo da poter accertare eventuali responsabilità; al momento non ci sono ancora arresti. Da parte sua però, il portavoce della compagnia aerea, ha subito voluto allontanare ogni possibile colpa: l’aereo infatti stava eseguendo una regolare e sicura procedura di atterraggio. E mentre la British Airways si dice disponibile a collaborare con la polizia così da assicurare ogni assistenza necessaria per l’inchiesta, impazza la polemica sul mondo dei droni. E’ davvero possibile continuare a far volare questi dispositivi vicino agli aeroporti?
Già nei mesi scorsi numerosi piloti erano insorti, chiedendo test per poter verificare i rischi che comporta una collisione tra aereo e drone: molti membri dell’equipaggio infatti attestavano la presenza di droni in luoghi inattesi, a bassa quota, proprio vicino agli aeroporti. In questo modo si va ad abbassare il livello di sicurezza per i passeggeri e per qualunque persona che si trovi in procinto di spostarsi.

british airways
Durissimo l’intervento da parte della Civil Aviation Authority (CAA), che attraverso una nota ha descritto come “totalmente inaccettabile” la scelta di far volare droni in zone aeroportuali. Per questo sono state richieste pene severe e regole rigide così da vietare che i velivoli possano essere usati in condizioni di rischio: si parla non solo di multe, ma anche della possibilità di reclusione. Per il momento si tratta solo d’ipotesi, ma è certo che il settore droni necessiti, ora più che mai, di norme ferree che possano tutelare i cittadini.




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