La 112° edizione di Fieragricola aprirà uno spazio dedicato interamente ai droni: la celebre rassegna internazionale che è dedicata all’agricoltura, e che si svolge nella città di Verona a partire dal 3 al 6 febbraio, grazie alla collaborazione con Dronitaly andrà ad allestire un’area espositiva apposita per questi dispositivi. E’ questa la piacevole novità tecnologica che apre proprio sul mondo dei droni che vengono impiegati nell’agricoltura di precisione. All’interno della manifestazione sarà presente anche una particolare zona di volo per presentare i noti dispositivi che stanno rivoluzionando l’approccio che lega l’uomo all’agricoltura.
Fieragricola ha però pensato anche ad altro: sono infatti stati organizzati due convegni in cui saranno esposti tutti i vantaggi e le possibilità da sfruttare, legate all’uso delle imprese agricole e gli agromeccanici, senza ignorare l’aspetto legato all’impiego dei droni all’interno di vigneti e di frutteti. Questi dispositivi infatti sono già stati usati a livello agricolo da tempo, a partire dalla lotta biologica alla piralide del mais passando poi alla la rilevazione dello stress delle piante e alla scansione dettagliata di mappe utili soprattutto per attuare piani specifici legati all’irrigazione e alla concimazione dei campi. Tutte queste operazioni infatti vengono facilitate proprio per mezzo delle caratteristiche base dei droni, poiché sfruttano tecnologie informatiche per ottenere informazioni provenienti da multiple fonti, che mirano soprattutto a raggiungere un progressivo miglioramento del prodotto finale e al tempo stesso si concentrano sulla massima resa dei campi.

L’esplosione dei droni è già stata registrata nel corso del 2015, ma secondo gli esperti sarà proprio il 2016 l’anno dello sviluppo della tecnologia base che va a regolarli e caratterizzarli. L’agricoltura in questo sarà di certo un settore fondamentale per puntare sull’incremento della tecnologia informatica di questi dispositivi che sono volti anche a valutare quelli che sono i danni causati in natura dal maltempo, dalle raffiche di vento oppure da animali selvatici, andando a sfruttare le videoriprese e le immagini di terreni e agriturismi per tenere aggiornate, in modo costante, le aziende agricole. Proprio lì dove l’uomo non può arrivare, ecco giungere l’aiuto della tecnologia.
Non a caso, grazie alle loro qualità, i droni offrono maggiori possibilità di monitorate le intere colture con un costo molto più basso rispetto ad altre tecniche che sono già state impiegate in passato, come per esempio il telerilevamento via satelliti o aerei e il ground sensing. Costi minori, limiti minori e massima resa: e questo è solo l’inizio di una nuova era.




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