Arriva un dispositivo che parte come gimbal palmare e finisce in volo: HoverAir Versa, presentato il 18 agosto 2026 da Zero Zero Robotics, combina stabilizzazione a 3 assi e drone autonomo in un corpo da 230 grammi. L’azienda entra nel territorio dei gimbal palmari resi popolari da DJI, ma aggiunge un’opzione che i gimbal tradizionali non hanno: il volo autonomo. Negli Stati Uniti il dato che pesa di più è la certificazione FCC già ottenuta: il modello precedente, HoverAir Aqua, era rimasto fuori dal mercato americano nonostante una campagna Indiegogo da oltre 2 milioni di dollari.
Perché la certificazione FCC è il vero spartiacque
Il Versa può essere venduto negli Stati Uniti con un via libera che il precedente Aqua non aveva mai ottenuto. Nei materiali di lancio HoverAir dichiara che il dispositivo ha ricevuto la certificazione FCC richiesta per la vendita negli USA; nel database FCC compare con ID 2AIDW-ZZ-H-1-006, sotto lo stesso grantee code delle famiglie X1, X1 Pro e X1 ProMax.
Il nodo sta nella Covered List del 22 dicembre 2025, quando la FCC ha bloccato le nuove autorizzazioni per i droni prodotti all’estero. HoverAir Aqua, da 249 grammi, ha mancato la finestra: la campagna Indiegogo aveva raccolto più di 2 milioni di dollari da oltre 1.800 backer, ma negli Stati Uniti è stato offerto il rimborso. Il Versa pesa 230 grammi e, come nota DroneXL, il peso non è mai stato la variabile: a fare la differenza è stata la documentazione. HoverAir non ha spiegato quale percorso abbia consentito l’autorizzazione dopo la Covered List.
Un solo hardware, due modalità d’uso
Il cuore del prodotto è una camera con sensore CMOS da 1/1,3 pollici, stabilizzazione meccanica a 3 assi e registrazione video 4K fino a 60 fps; in HDR a 10 bit e H-Log il formato scende a 4K 30 fps. Le foto raggiungono 12 MP, la gamma dinamica arriva a 17,5 stop e il campo visivo passa da 98 gradi standard a 106 in modalità Ultra-Wide. Lo storage interno è 64 GB, espandibile via microSD fino a 1 TB.
La logica è riassunta da MQ Wang, fondatore e CEO: “Le persone non hanno realmente bisogno di un drone. Vogliono semplicemente una telecamera che possa volare.”
Agganciando il Flight Kit — le eliche modulari — il corpo palmare si trasforma in drone autonomo. Il peso indicato è 230 grammi, ma le dimensioni passano da 36 × 31 × 147 mm a 176 × 31 × 147 mm.

| Parametro | Gimbal palmare | Drone con Flight Kit |
|---|---|---|
| Peso | 230 g | 230 g |
| Dimensioni | 36 × 31 × 147 mm | 176 × 31 × 147 mm |
| Autonomia | 180 minuti | 14 minuti |
| Velocità massima | — | 36 km/h (22 mph) |
| Resistenza al vento | — | Livello 5 (fino a 24 mph) |
Le funzioni automatiche includono:
- tracking AI e Auto Framing per mantenere il soggetto centrato
- quickshot autonomi come Orbit, Bird’s Eye e Zoom Out
- 3D Worlds, per acquisizioni a 360 gradi e ricostruzione tridimensionale degli ambienti
- controlli via smartphone, HOVERAir Beacon, joystick, voce, gesti e controller MiCo
Manca un radiocomando tradizionale. L’interfaccia è demandata al software e ai sensori, con decollo e atterraggio dal palmo della mano.
Prezzo, Indiegogo e regole EASA
La campagna crowdfunding è partita su Indiegogo il 18 agosto 2026, con prezzo early bird da 449 dollari; il prezzo indicato per l’Europa è 517,40 euro escluse spese doganali, con spedizioni previste per ottobre.
Dopo la campagna, HoverAir prevede la disponibilità in negozi selezionati e canali online nell’autunno 2026. Una preview per la stampa è in calendario il 3 settembre 2026, prima di IFA Berlin.
Sul fronte normativo europeo, il peso sotto i 230 grammi colloca il dispositivo nella categoria Open A1 (Classe C0). Per il momento non serve l’attestato A1/A3, ma chi lo usa con la telecamera deve registrarsi come operatore su d-flight, applicare il QR code e avere una polizza assicurativa. Negli Stati Uniti la soglia FAA è 250 grammi: se il valore di 230 grammi comprendesse anche il Flight Kit, un pilota ricreativo non dovrebbe registrare nulla né attivare Remote ID. HoverAir non specifica però se il peso indicato riguardi la sola camera o il sistema completo.
L’analisi: il peso illude, la data di certificazione decide
Il confronto con Aqua è istruttivo: 230 grammi contro 249 significa 19 grammi di differenza, pari al 7,6% in meno sul peso del modello precedente. Non sono quei 19 grammi ad aver sbloccato gli USA: la soglia FAA è 250 grammi e entrambi i prodotti vi restano sotto, quindi il fattore decisivo va cercato nella documentazione. Sul fronte del frame rate, le fonti non sono allineate: DroneLife indica 4K a 60 fps, Quadricottero News cita 4K a 30 fps in HDR, senza che i materiali di lancio chiariscano se dipenda dalla modalità d’uso o dal formato. Per il lettore europeo il beneficio pratico è la classificazione Open A1; per quello americano resta un nodo: capire se i 230 grammi comprendono il Flight Kit, perché solo in quel caso si evita la registrazione FAA.
Al di là delle specifiche, Versa è un test di fiducia: la certificazione c’è, ma dopo l’esperienza Aqua la prova vera per HoverAir sarà consegnare negli Stati Uniti il prodotto che i backer stavano aspettando.




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