L’integrazione tra il radar ottico MeduzaX di Thirdeye Systems e la piattaforma UTM Vega di High Lander ha appena superato un test multi-aereo pensato per eliminare l’osservatore umano dalle operazioni con droni. La posta in gioco è il passaggio da autorizzazioni caso per caso a voli BVLOS su larga scala, in condizioni di sicurezza verificabili in tempo reale. L’annuncio del 13 luglio 2026 segna il primo banco di prova concreto per un’architettura che punta a rendere lo spazio aereo a bassa quota leggibile da sensori a terra, senza dipendere da trasponder di bordo.
Come funziona il sistema di rilevamento da terra
Il cuore della sperimentazione è un principio semplice: se un aeromobile senza pilota non può “vedere ed essere visto”, deve essere l’infrastruttura di volo a farlo. Il MeduzaX è un radar ottico passivo che usa edge computing per elaborare dati ambientali senza latenza. La sua alimentazione confluisce direttamente in Vega, il sistema UTM che aggrega sensori e tecnologie anti-drone in un’unica vista di comando e controllo.
Nella prova sul campo, droni operati da Dronery e un elicottero di Brook Aviation hanno eseguito passaggi separati in condizioni otticamente difficili:
- bersagli sopra e sotto l’orizzonte
- sagome contro cielo aperto e contro il terreno
- avvicinamenti dalla direzione del sole
- illuminazione variabile
Un secondo scenario ha simulato un conflitto di rotta tra elicottero e droni, per misurare se il sistema segnala il rischio in tempo utile. L’obiettivo a lungo termine non è la rilevazione fine a sé stessa, ma capire come i dati di tracciamento ottico vengano ingeriti ed elaborati all’interno di un ambiente di traffico multi-operatore centralizzato.

Perché il DAA a terra cambia l’equazione regolatoria
Lo spazio aereo a bassa quota opera ovunque in regime di regole del volo a vista: la separazione tra aeromobili si basa sulla capacità dei piloti di vedersi. Questo vincolo ha reso i voli BVLOS difficili da approvare per le autorità, perché un drone non ha un pilota a bordo. Un sistema di detect and avoid basato a terra ribalta la logica: fornisce allo spazio aereo stesso un modo affidabile di percepire il traffico e mantenere le separazioni.
La piattaforma Vega incrocia i dati ottici con i piani di volo gestiti dal fleet manager Orion e assegna un’etichetta a ogni traccia: blu per il traffico cooperativo autorizzato, rossa per i velivoli non coordinati o non autorizzati. È un Identification Friend or Foe pensato per i gestori di spazio aereo, non per i singoli operatori.
Due aziende, una roadmap concreta
High Lander, fondata nel 2018, ha già esperienza su scala nazionale: gestisce con Vega il sistema UTM obbligatorio in Israele e supporta la consegna con droni in Brasile e Thailandia. Thirdeye Systems ha il suo MeduzaX operativo presso le Forze di Difesa Israeliane. La combinazione tra chi costruisce l’architettura di traffico e chi fornisce lo strato ottico punta a testare il sistema in ulteriori condizioni e casi d’uso, nella direzione di un’infrastruttura permanente per il volo autonomo.
Lior Segal, CEO di Thirdeye Systems, definisce l’osservazione da terra “una risposta a una vulnerabilità critica nella consapevolezza dello spazio aereo inferiore, in particolare per il traffico non cooperativo”. Alon Abelson, CEO e co-fondatore di High Lander, lega il tutto alla trasparenza: “Le operazioni BVLOS sono il futuro dell’aviazione. Colmare il divario tra gestione del traffico e rilevamento ottico sofisticato dà al settore gli standard di chiarezza e sicurezza da cui dipende la prossima era del volo.”
Cosa significa per il settore
La prova non è un esercizio teorico. Coinvolge due società israeliane con prodotti già operativi in contesti ad alta intensità regolatoria e militare. Il dato chiave è l’architettura: un sensore passivo a terra, integrato in una UTM che distingue traffico amico e ostile, elimina la necessità di osservatori umani e di transponder su ogni drone. Per chi sviluppa operazioni BVLOS, la differenza è tra continuare a chiedere deroghe o iniziare a progettare servizi su un’infrastruttura di sicurezza standardizzata e scalabile.




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