Dopo un’assenza prolungata dal mercato europeo, Hubsan torna con il Mini 7, un drone che punta direttamente alla fascia premium. Il peso di 249 grammi e la marcatura C0 lo rendono utilizzabile senza obbligo di attestato, mentre il sensore CMOS da 1 pollice e la fotocamera da 48 MP lo collocano in competizione diretta con il DJI Mini 5 Pro. Il prezzo, però, abbandona la tradizione low cost del brand: la versione combo potrebbe costare tra 999 e 1.050 euro, segnando una rottura netta con il passato.
La marcatura C0 e il sensore da 1 pollice: i due assi nella manica
Il Mini 7 combina un peso di 249 grammi con un sensore da 1 pollice, una configurazione ancora rara tra i droni C0. Questo sensore, abbinato a un’apertura f/1.9, promette una migliore gestione della luce e scatti da 48 MP effettivi, mentre la stabilizzazione meccanica a 3 assi garantisce video 4K fluidi. La modalità “Super Night Scene” lavora per sopprimere alte luci bruciate e restituire ombre leggibili, e la ripresa verticale nativa risponde alle esigenze di creator attivi su TikTok, Reels e Shorts. Funzioni come Hyperlapse, scatti panoramici e le cinematiche preimpostate completano il pacchetto.
Il sistema di rilevamento ostacoli copre le direzioni anteriore, posteriore e inferiore tramite sensori visivi e moduli TOF, ma non protegge i lati. Un’architettura utile soprattutto durante il tracciamento automatico AI dei soggetti, che sfrutta algoritmi di Intelligent Following per tallonare persone o veicoli in movimento. Manca ancora qualsiasi test indipendente che ne confermi l’affidabilità operativa.
Radiocomando con display e autonomia: l’esperienza di volo
Il radiocomando integra uno schermo da 5,5 pollici con luminosità massima di 2.000 nit e un’autonomia dichiarata di 6 ore grazie alla batteria da 4.500 mAh. Una dotazione che elimina il bisogno di collegare lo smartphone e include anche un’uscita HDMI per il broadcast live. La trasmissione video si appoggia al protocollo SyncLeas 5, con una portata teorica di 16 km (in standard FCC); in Europa, però, restano validi gli obblighi del volo a vista (VLOS).

La batteria di bordo assicura 28 minuti di volo e si ricarica in 90 minuti. Numeri nella media della categoria, ma che andranno verificati in condizioni reali, specialmente con vento o temperature estreme.
Prezzo e posizionamento: quanto costa sfidare DJI
Sullo store ufficiale Hubsan il Mini 7 è listato a 999 dollari, ma al momento non è disponibile e manca una data di commercializzazione. In Cina il modello di punta viene proposto a 5.999 yuan, equivalenti a circa 772 euro al cambio attuale. Secondo Quadricottero News, il prezzo in Italia per la versione combo con batterie e radiocomando smart si collocherà in una forbice compresa tra 999 e 1.050 euro, una volta aggiunti IVA al 22%, dazi, costi logistici e la garanzia legale biennale obbligatoria in Europa.
Partendo dai 772 euro del listino cinese, la sola IVA porta la cifra a circa 942 euro. I restanti 57–108 euro coprono dazi, trasporto e marginalità per la copertura della garanzia. Rispetto al prezzo cinese, l’approdo in Europa comporta un rincaro di circa il 36%, un incremento in linea con le dinamiche di importazione per l’elettronica di consumo.
Le incognite: disponibilità e test sul campo
Al momento il Mini 7 non è acquistabile e Hubsan non ha comunicato date di lancio per l’Europa. Mancano campioni video, recensioni indipendenti e la conferma ufficiale della certificazione C0 da parte delle autorità europee, sebbene la marcatura sia già stampigliata sulla scocca. L’affidabilità del software di tracking, la tenuta del segnale SyncLeas 5 in ambienti urbani e la qualità reale delle riprese notturne sono tutte variabili che potranno essere giudicate soltanto dopo prove sul campo.
Per chi cerca un drone C0 con sensore da 1 pollice e nessun obbligo di attestato, il Mini 7 rappresenta il primo concorrente diretto del DJI Mini 5 Pro. Fino a quando non arriveranno test indipendenti e una disponibilità certa, resta però una promessa su carta.




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