Nimbus, azienda italiana con sede a Torino, ha sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Milano un nuovo modello di drone che presenta caratteristiche tecniche e funzionali davvero molto interessanti, ovvero PPL612F. A rendere così speciale questo drone è il fatto che tale velivolo può essere utilizzato in modo specifico per controllare da remoto, all’insegna della massima precisione, la condizione di impianti fotovoltaici di qualsiasi grandezza e tipologia. PPL612F, infatti, è dotato di uno specifico algoritmo che incrocia in tempi immediati le informazioni raccolte dal drone durante il proprio volo con i vari dati elettrici dell’impianto, fornendo così delle notizie molto dettagliate circa la condizione di tutti i pannelli che compongono l’impianto. Tramite PPL612F, dunque, si potrà conoscere in modo estremamente preciso, nonché assolutamente pratico, l’efficienza di un determinato impianto, rilevando in modo inappuntabile eventuali imperfezioni o danneggiamenti ed intervenendo così con la dovuta oculatezza e tempestività.
PPL612F è destinato a rappresentare un’innovazione davvero molto importante, la quale potrebbe spalancare davvero degli immensi sviluppi per quanto riguarda le possibilità di utilizzo dei velivoli a pilotaggio remoto. I droni, d’altronde, si prestano in modo assolutamente ottimale a questo tipo di impiego, e monitorare in modo attento la condizione di un impianto fotovoltaico di grandi dimensioni, sia esso posizionato sul terrazzo di un edificio, oppure direttamente sul terreno, non è affatto un’operazione semplice in assenza di tali supporti.

Drone per il Monitoraggio di un Impianto Fotovoltaico
Nimbus ha progettato PPL612F al fine di renderlo assolutamente ideale per questo tipo di utilizzo, non solo per il già citato algoritmo, ma anche per altre caratteristiche tecniche. PPL612F è un drone dalla massa in volo piuttosto leggera, pari appena a 4,95 Kg, ed ha un’autonomia di volo decisamente importante: circa 40 minuti, tramite cui è possibile sottoporre a controllo con un unico volo anche degli impianti fotovoltaici che occupano aree di notevoli dimensioni. Si tratta nello specifico di un multirotore a 6 eliche, progettato in modo accurato anche dal punto di vista della sicurezza: PPL612F è stato infatti realizzato con un telaio monoblocco in materiale inoffensivo, ed è inoltre dotato di sistema di terminazione di volo e di protezione delle eliche.
Le caratteristiche tecniche di questo drone, peraltro, lo rendono assolutamente adatto anche ad utilizzi differenti, ovvero ad esempio per il monitoraggio di infrastrutture stradali, soprattutto in situazioni di emergenza. L’utilizzo dei droni, in Italia, ha già avuto un discreto successo per quanto riguarda il settore agricolo, e l’impiego di questi velivoli per il monitoraggio degli impianti fotovoltaici non può che riscuotere un ottimo successo, anche grazie alle eccellenti qualità tecniche che questo nuovo drone di Nimbus può vantare. Il nuovo drone PPL612F è stato presentato ufficialmente martedi 28 aprile a Roma nel corso della conferenza “Droni per la scienza”, un appuntamento cui prenderanno parte tantissimi esperti di questo particolare ambito tecnologico, nonché ovviamente gli esperti di ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, l’ente che disciplina e regolamenta, come noto, l’utilizzo dei velivoli a pilotaggio remoto sia di tipo amatoriale che professionale.




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