I droni sono certamente una tecnologia fortemente innovativa, avveniristica, e come tutte le importanti innovazioni suscitano delle suggestioni piuttosto fantasiose, siano esse positive o negative. Non è la prima volta che i velivoli a pilotaggio remoto vengono additati come degli strumenti potenzialmente pericolosi, soprattutto da chi, per interesse, ama nutrire degli allarmismi, tuttavia ha fatto discutere lo spot della nuova Audi A6, in cui i droni sono protagonisti. In questa pubblicità, i droni ricoprono un ruolo alquanto minaccioso: in un lussuoso ufficio degli impiegati si apprestano ad uscire dal lavoro, ma ad attenderli fuori dall’edificio vi sono decine e decine di droni che si muovo proprio come fossero uno stormo di uccelli.
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Appena usciti dal palazzo, gli impiegati sono aggrediti, i droni si fanno sempre più minacciosi e suscitano panico ovunque; il proprietario dell’auto pubblicizzata, invece, riesce a cavarsela senza problemi, chiudendosi in macchina e usufruendo delle varie tecnologie offerte dal veicolo per evitare questi minacciosi uccelli elettronici. Il messaggio che questo spot intende lanciare è piuttosto chiaro: la tecnologia può avere diversi volti, dunque può essere positiva ed utile, come sarebbe appunto il caso della vettura pubblicizzata, oppure può divenire pericolosa o addirittura fuori controllo, come sarebbe avvenuto, nello spot, con i droni.

audi a6 droni
È chiaro che si tratta solo di uno spot, e in quanto tale è normale che punti sull’originalità e sull’intento di colpire il destinatario, tuttavia il messaggio lanciato non può che lasciare perplessi gli appassionati di droni. È cosa nota, d’altronde, come i droni riescano a rivelarsi utilissimi nei contesti più disparati, e siano anzi da considerarsi un prezioso alleato per la sicurezza; l’idea che in un futuro l’uso di questi dispositivi possa divenire incontrollato, un’ipotesi che molti catastrofisti amano rimarcare, è ovviamente frutto della pura fantasia. Qualsiasi articolo tecnologico, d’altronde, se utilizzato in modo improprio o con scopi maligni ha la sua pericolosità, e questo discorso riguarda i droni né più e né meno rispetto a prodotti tecnologici di tutt’altro genere.
Senza assolutamente sollevare delle polemiche, spot di questo tipo potrebbero esser letti piuttosto come simbolo evidente del fatto che la tecnologia stia proponendo un qualcosa di fortemente innovativo, tanto da modificare in modo importante le nostre abitudini. A conferma di questo, d’altronde, vi è il fatto già in altre occasioni i droni sono stati scelti come protagonisti di alcuni spot, in questi casi con dei ruoli decisamente positivi. Un esempio? Lo spot di Pepsi Max, in cui un drone arbitra una partita di calcio.




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